Milano, 9 luglio 2026 – Nei primi cinque mesi del 2026, il valore delle operazioni globali di M&A è cresciuto del 41%, ponendo il mercato sulla traiettoria del secondo miglior anno di sempre, dopo il forte rimbalzo registrato nel 2025. È quanto emerge dall’aggiornamento di metà anno del Global M&A Report 2026 di Bain & Company che analizza l'evoluzione del mercato globale delle fusioni e acquisizioni.
A sostenere questa crescita sono soprattutto le operazioni strategiche di maggiore dimensione, il cui valore è aumentato del 36%, spinte dalla necessità per le aziende di rafforzare competitività, resilienza e prospettive di crescita in un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche, nuove dinamiche economiche e dalla rapida diffusione dell'intelligenza artificiale. In controtendenza, il segmento degli investitori finanziari registra una contrazione del 9% nel valore delle operazioni.
“La performance dei primi cinque mesi dell'anno conferma come le aziende si trovino a operare in un contesto sempre più influenzato dalla post-globalizzazione, dall'instabilità geopolitica e dall'accelerazione dell'intelligenza artificiale”, afferma Pierluigi Serlenga, Managing Partner Italia e Southern & Eastern Europe di Bain & Company. “In uno scenario caratterizzato da crescita moderata e inflazione persistente, le operazioni di M&A devono dimostrare con sempre maggiore chiarezza la capacità di generare valore e rafforzare il posizionamento competitivo delle imprese”.
Energia, industria e salute i settori più dinamici
Il valore delle operazioni strategiche globali cresce nella maggior parte dei settori. Energia, industria, tecnologia e healthcare guidano questa espansione, mentre i Financial Services mostrano un andamento più contenuto.
Si registra un aumento anche del numero di operazioni superiori ai 10 miliardi di dollari, che rappresentano uno dei principali motori dell'espansione del mercato. Tra gennaio 2025 e maggio 2026 sono state annunciate 74 operazioni di questa dimensione.
L’Europa al centro dell’attività di M&A
Sul piano geografico, mentre le dinamiche della post-globalizzazione ridisegnano le catene di fornitura e l'accesso ai mercati, l'Europa si sta affermando come uno dei principali poli dell'attività M&A. Le aziende ricercano opportunità di acquisizioni strategiche capaci di rafforzarne la competitività sia a livello locale sia globale: il valore di questa tipologia di strategiche nell'area è infatti cresciuto del 77%, sostenuto soprattutto dai megadeal tra aziende del Vecchio Continente.
Telecomunicazioni e largo consumo mettono a segno la crescita più marcata in termini di valore, mentre Retail, energia e Healthcare mostrano incrementi più contenuti.
Tuttavia, il numero complessivo di deal evidenzia invece una lieve flessione del 2% rispetto allo scorso anno. Nel caso dei Consumer Products, ad esempio, il valore delle operazioni è cresciuto del 430% a fronte di una riduzione del 45% nel loro numero, confermando una dinamica caratterizzata da un minor numero di operazioni ma di dimensioni significativamente maggiori.
In Italia: cresce il valore delle operazioni trainato dall'outbound
L'Italia si conferma il quarto mercato EMEA per operazioni strategiche dall'inizio dell'anno, pur registrando un ritmo di crescita inferiore rispetto alla maggior parte degli altri principali mercati della regione.
Nei primi cinque mesi del 2026, il valore complessivo del mercato italiano dell'M&A strategico ha raggiunto gli 81 miliardi di dollari, rispetto ai 40 miliardi del 2025 e ai 32 miliardi del 2024. Questa crescita è sostenuta principalmente dalle operazioni outbound, che hanno raggiunto un valore di 45 miliardi di dollari, rappresentando la componente più rilevante dell'attività M&A italiana. In termini di comparti, le operazioni si concentrano prevalentemente nel mondo dei servizi finanziari ed Healthcare & Life Sciences. Le operazioni domestiche, invece, sono guidate dai settori Telco, Financial Services ed Energy & Natural Resources per un valore di circa 31 miliardi di dollari. Il mercato locale mostra segnali di rafforzamento con il valore delle operazioni strategiche (con target italiano) cresciuto del 36% rispetto al 2025. Resta tuttavia elevata la concentrazione del mercato: circa il 70% del valore complessivo delle operazioni annunciate dall'inizio del 2026 è riconducibile a un'unica transazione nel settore delle telecomunicazioni, del valore di 25 miliardi di dollari.
“Per le imprese italiane, il crescente dinamismo delle operazioni outbound rappresenta un'opportunità per rafforzare la propria competitività sui mercati internazionali, a condizione di continuare a investire in strategie di crescita selettive. La sfida sarà trasformare questa propensione in un vantaggio competitivo duraturo: il mercato continua infatti premiare le aziende che usano l'M&A come leva strutturale di trasformazione. In uno scenario destinato a rimanere volatile, saranno vincenti le organizzazioni capaci di combinare una chiara strategia di portafoglio, rapidità decisionale e rigore nell'esecuzione, trasformando ogni operazione in un'opportunità concreta di creazione di valore”, conclude Serlenga.
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