Press release

Il mercato globale del lusso balza nel 2022, destinato a crescere ulteriormente (nonostante le turbolenze economiche)

Il mercato globale del lusso balza nel 2022, destinato a crescere ulteriormente (nonostante le turbolenze economiche)

Il mercato globale del lusso ha compiuto un nuovo balzo nel 2022, nonostante le condizioni economiche e di consumo molto incerte

  • novembre 15, 2022
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Press release

Il mercato globale del lusso balza nel 2022, destinato a crescere ulteriormente (nonostante le turbolenze economiche)
  • Gli Stati Uniti e l'Europa guidano ancora la crescita, nel frattempo emergono nuovi mercati. Quest’anno, l’industria ha generato una crescita positiva per il 95% dei brand
  • Si prevede che il mercato globale del lusso crescerà del 21% nel 2022, toccando quota 1.400 miliardi di euro; il segmento dei beni di lusso personali dovrebbe registrare un +22% rispetto allo scorso anno, toccando quota 353 miliardi di euro
  • L'anno prossimo, il mercato del lusso personale dovrebbe registrare un'ulteriore crescita - compresa fra il 3% e l’8% - nonostante la flessione delle condizioni economiche globali. Al 2030, il valore del mercato dovrebbe attestarsi a circa 540-580 miliardi di euro di volumi, con una crescita del 60% (o più) rispetto al 2022
  • I trend legati alle generazioni sono un importante driver, con i consumatori Y e Z che anche quest’anno hanno guidato lo sviluppo dell’industria. La spesa delle Gen Z e Alpha è destinata a crescere circa tre volte più velocemente rispetto alle altre generazioni al 2030, quando queste generazioni rappresenteranno un terzo del mercato.  

MILANO—15 novembre 2022— Il mercato globale del lusso ha compiuto un nuovo balzo nel 2022, nonostante le condizioni economiche e di consumo molto incerte. Anche nell’attuale contesto, l’industria rimane ben posizionata per registrare un'ulteriore espansione l'anno prossimo, e fino al 2030. L'industria globale dei beni di lusso dovrebbe toccare quest'anno un valore di mercato di circa 1.400 miliardi di euro, con una crescita del 21% rispetto al 2021 (a tassi di cambio correnti): ecco cosa è emerso dalla 21esima edizione del Luxury Goods Worlwide Market Monitor di Bain & Company e Fondazione Altagamma.

Il segmento dei beni di lusso personali, in particolare, ha registrato un’accelerazione quest'anno, sulla scia del rimbalzo messo a segno nel 2021. Sostenuto da una forte performance di mercato su tutti i trimestri e nonostante il peggioramento degli indicatori macroeconomici a livello globale e le sfide in Cina, il settore del lusso personale è destinato a vedere il proprio valore toccare quota 353 miliardi di euro nel 2022, segnando un’accelerazione del 22% a tassi di cambio correnti (o del 15% a tassi di cambio costanti) rispetto all'anno precedente.

La performance dell'ultimo trimestre, che determinerà l’esito del 2022, dipenderà in larga misura dalla progressiva revoca delle misure restrittive per contenere la pandemia da Covid-19 in Cina, nonché dall'evoluzione della fiducia dei consumatori europei e americani del lusso di fronte all'aumento dell'inflazione e alla potenziale recessione delle economie statunitense ed europea.

Nonostante le attuali e continue sfide economiche, quindi, il mercato del lusso ha continuato a registrare un'ottima performance dall’inizio dell’anno fino ad oggi, con circa il 95% dei brand che ha messo a segno una crescita positiva. Ad ogni modo, le aziende del comparto continuano a investire sulla propria crescita, anche a fronte di un'inflazione elevata e di un aumento dei costi, con una conseguente lieve contrazione della redditività dopo l’aumento senza precedenti registrato nel 2021.

“La nuova ondata che sta interessando l’industria del lusso, e che sta plasmando nuovi trend, richiederà un'evoluzione delle aziende del comparto, che dovranno lavorare sul proprio adattamento all’incertezza e focalizzarsi sulla creatività in tutte le aree del business”, ha commentato Claudia D’Arpizio, Senior Partner e Responsabile globale Moda & Lusso di Bain, principale autrice dello studio.

Il mercato del lusso, nel 2023, sarà più resiliente alla recessione rispetto alla crisi finanziaria del 2009

Nonostante la recessione attesa per le principali economie nel 2023, l'analisi di Bain e Altagamma prevede un'ulteriore espansione delle vendite e del valore dell’industria del lusso nel prossimo anno e decennio. Il report evidenzia come, anche con una possibile recessione globale nel 2023, l'impatto sull’industria potrebbe essere diverso da quello che ha seguito la crisi finanziaria globale del 2008-2009. Il mercato del lusso è in questo caso meglio equipaggiato per affrontare le turbolenze economiche, grazie a una base di consumatori più ampia e più concentrata, allacentralità del cliente e a un ecosistema multi-touchpoint in grado di garantire resilienza in caso di turbolenze. Di conseguenza, la ricerca Bain-Altagamma delinea per il 2023 due possibili scenari, con una crescita del mercato dei beni di lusso personali compresa tra il 3% e il 5%, o il 6 e l'8% (a tassi di cambio costanti), a seconda della forza della ripresa economica in Cina e della capacità degli Stati Uniti e dell'Europa di resistere ai venti contrari.

I pool di profitto abilitati dalla tecnologia e i trend generazionali guideranno la crescita del mercato di oltre il 60% fino al 2030

Anche le prospettive per il mercato dei beni di lusso personali fino al 2030 rimangono molto positive. Secondo lo studio, i fondamentali solidi del mercato e i nuovi pool di profitto abilitati dalla tecnologia sono destinati a far crescere il valore del mercato a quota 540-580 miliardi di euro entro la fine del decennio, con un balzo del 60% o più rispetto ai 353 miliardi di euro stimati per quest’anno.

Un potente driver di crescita del settore fino al 2030 sarà rappresentato dai trend generazionali. La Gen Y e quella Z hanno guidato l'intera crescita del mercato nel 2022. Al 2030, la spesa delle Gen Z e Alpha crescerà circa tre volte più velocemente rispetto alle altre generazioni, arrivando a rappresentare circa un terzo del mercato. Ciò è in parte dovuto ad un approccio più precoce di questi consumatori al lusso: i consumatori della Gen Z iniziano ad acquistare articoli di lusso con circa 3-5 anni di anticipo rispetto ai Millennial (a 15 anni, rispetto i 18-20 anni per i Millennial) e anche la Gen Alpha si comporterà in modo simile. Questo fattore è uno dei trend cruciali che caratterizzerà lo sviluppo del mercato l’anno prossimo, ma anche il resto del decennio.

Federica Levato, Senior Partner e Leader in EMEA del vertical Luxury Goods & Fashion e co-autrice del report pubblicato oggi, ha commentato così i trend e i temi chiave per l'industria del lusso: “Guardando al 2030, i brand del lusso dovranno far leva sull’avanguardia culturale e l’eccellenza che da sempre li contraddistingue, applicata a nuovi campi. Proprio come nel loro DNA e nelle recenti evoluzioni, con prodotti altamente creativi e attenzione al consumatore, allo stesso modo ora - per superare le sfide che li attendono – le aziende del lusso dovranno indirizzare gli investimenti dove si concentrano le opportunità: ESG, catena della creatività, tecnologia e dati. La loro crescita non potrà che dipendere da questi driver ad alto potenziale”.

 

Gli altri 5 key trends identificati dal Report sono:

Vecchi continenti ancora in pole position, ma nuovi mercati sorprendono

Gli USA hanno confermato quest’anno la propria forza e l'Europa si è ripresa, grazie a una solida domanda locale e alla spinta dovuta agli acquisti da parte dei turisti statunitensi e mediorientali. Nel frattempo, nuove geografie stanno sorprendendo. Il Sud-est asiatico e la Corea stanno vincendo per crescita e potenziale. Anche se non ci sarà mai "un'altra Cina" in termini di crescita e di contributo al settore, l'India e i Paesi emergenti del Sud-est asiatico e dell'Africa hanno comunque un potenziale significativo, pur necessitando ancora di infrastrutture indispensabili per l’espansione locale. Tra gli astri nascenti, l'India brilla: il suo mercato del lusso potrebbe espandersi fino a 3,5 volte le dimensioni attuali entro il 2030, spinto da un crescente interesse e dall'evoluzione dei comportamenti dei (giovani) clienti verso i beni di lusso.

Nel frattempo, la Cina - che rimane cruciale per lo sviluppo dell’industria nel lungo termine - continua ad affrontare una fase complessa a causa delle restrizioni legate al Covid e registra risultati inferiori rispetto al 2021. Il mercato cinese del lusso dovrebbe riprendersi tra il primo e il secondo semestre del 2023.

I negozi stanno riconquistando il loro ruolo

Il retail continua a dominare, mentre i canali online vedono una normalizzazione della propria crescita. I confini tra "monomarca" ed e-commerce sono destinati a sfumare nei prossimi anni, con sempre più brand inclini ad adottare un approccio omnichannel 3.0, abilitato e potenziato dalle nuove tecnologie.

Ampliamento e innalzamento della customer base

La base dei consumatori del mercato del lusso si sta ampliando: 400 milioni nel 2022, che dovrebbero arrivare a quota 500 milioni entro il 2030. Questa crescita del mercato è guidata da fattori che vanno oltre le aspirazioni, con consumatori sempre più informati e selettivi e un'intensificazione della concorrenza per la fidelizzazione e l'advocacy. Anche la parte più alta dei consumatori di lusso (top customer) si sta allo stesso tempo espandendo: rappresenteranno il 40% del mercato a fine 2022 (considerano che erano il 35% l'anno scorso). Questi consumatori sono affamati di prodotti ed esperienze unici, mettendo in moto, nei brand, strategie VIC (Very Important Client).

Sovraperformance di tutte le categorie, nasce l’era del post-streetwear

Tutte le categorie del lusso hanno recuperato i livelli del 2019 o li hanno addirittura superati, con l'hard luxury, la pelletteria e l'abbigliamento a guidare la ripresa dopo la pandemia. Un’efficace "strategia di elevazione" ha portato a un progressivo aumento dei prezzi in tutto il settore (che, sulla categoria borse, ha pesato per circa il 60% della crescita dell’industria tra il 2019-2022) senza tuttavia danneggiare la crescita dei volumi. Questa tendenza si è riflessa anche nelle categorie di prodotto, segnando un passaggio all'era del "post-streetwear", che mantiene alcuni elementi del cosiddetto streetwear (fluidità di genere, abbigliamento senza occasioni, inclusività e ispirazione sportiva) adottando però tecniche, materiali e funzionalità innovativi e migliorati.

Lusso e arte stanno convergendo

L’alto di gamma sta convergendo con l’arte, con l'obiettivo finale di trascendere dalla sua forma originale, radicata nell'artigianato e nell'eccellenza funzionale, verso significati più ampi, potenziati dall'immaginazione e dal potere simbolico, per costruire le creazioni fatte a mano.

Contatti per i media:

Gary Duncan (Londra) — Email: gary.duncan@bain.com

Orsola Randi (Milano) — Email: orsola.randi@bain.com Tel: +39 339 327 3672

A proposito di Bain & Company

Bain & Company è l’azienda di consulenza globale che aiuta le aziende change-makers più ambiziose a definire il proprio futuro. Con 64 uffici in 39 paesi, lavoriamo insieme ai nostri clienti come un unico team con un obiettivo condiviso: raggiungere risultati straordinari che superino i concorrenti e ridefiniscano gli standard del settore. L’approccio consulenziale di Bain è altamente personalizzato e integrato e, grazie alla creazione di un ecosistema di innovatori digitali, assicura ai clienti risultati migliori e più duraturi, in tempi più brevi. Il nostro impegno a investire oltre 1 miliardo di dollari in 10 anni in servizi pro bono mette il nostro talento, la nostra competenza e le nostre conoscenze a disposizione delle organizzazioni che affrontano le sfide di oggi in materia di istruzione, equità razziale, giustizia sociale, sviluppo economico e ambiente. Fondata nel 1973 a Boston, in Italia ha celebrato il trentennale nel 2019: la sua approfondita competenza e il portafoglio di clienti si estendono a ogni settore industriale ed economico e in Italia la rendono leader di mercato.